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ESCURSIONISMO TREKKING E OUTDOOR / MOUNTAIN BIKE /
SETTE FRATELLI: LA VERANDA SUL MARE
Comune: Burcei - Sinnai Provincia: Cagliari
Tipologia: XC Difficoltà: Medio

Distanza: 21 Km
Quota partenza mt: 445 slm
Salita: 8,2 Km
Piano: 2,6 Km
Asfalto: 0,4 Km
Pendenza Max salita: 15 %

Dislivello:= 750 mt c/a
Quota max mt:
890 slm
Discesa:
10,2 Km
Pedabilità: 100
%
Sterrato:
20,6 Km
Pendenza Max discesa:
15 %
Altimetria

Il comprensorio naturale dei Sette Fratelli è costituito da foreste miracolosamente ricresciute dopo i tagli dissennati dei secoli scorsi. Queste formano l’habitat naturale del cervo sardo che qui, come nel Sulcis e nel Guspinese, è sopravissuto salvandosi da una certa estinzione.
Si parte in sella dallo spiazzo antistante gli edifici del Centro Visite della A.F.D.R.S. in prossimità del valico di Arcu e Tidu (440 mt slm).
Risalendo l’asfaltata imbocchiamo a sx la carrozzabile sterrata (cancello verde solitamente aperto) che funge da accesso alla proprietà dell’ Azienda Foreste. Si perde quota fino al ponte sul Riu Maidopis (410 mt slm) avendo cura di proseguire a gomito sulla nostra sx. In perfetta direzione Nord si supera un cancello che preclude al traffico motorizzato.
E’ già tempo di spingere sui pedali!
Inizia la prima parte del tracciato consistente in una lunga salita di 6 km di sviluppo su ottimo brecciolino granitico che porterà il nostro altimetro alla massima altezza di 890 mt slm sotto la cima della Pta Su Baccu Malu.

 
Sotto Baccu Malu Sette Fratelli InvernaleGuado Rio Sa Ceraxa
 

Avremo cura di tralasciare tutte le traverse secondarie che incontreremo. Quindi, dal cancello di fondo valle, dopo 1,3 km, la diramazione a dx per Su Gunventu (cartello indicatore) e, dopo 4 km, sempre dal fondo valle, la diramazione a sx per Nuraghe Gattu (cartello indicatore). La nostra ascesa prosegue senza strappi improvvisi ma con incedere pressochè costante (pendenza media intorno all’ 8%) che lascierà nelle nostre gambe accumuli di acido lattico. Respirando aria pura tentiamo di scacciare via la fatica rimanendo incantati di fronte alla bellezza del bosco che ricopre valli e monti. Avvicinandoci sempre più alle creste dei Setti Fradis si incontrano graniti dalle forme più strane con massi ciclopici che lambiscono la carrareccia e roccioni di granito sovrapposti (Casteddu Su Dinai).
Dopo 7,5 km dalla partenza ( 860 mt slm) si incontra un bivio alla nostra dx che per il momento tralasciamo, continuando dritti per uno strappo di 200 mt. Troviamo un’altro bivio ad “Y”: prendiamo a dx sotto il bosco costeggiando il rifugio forestale di Baccu Malu. Ancora 200 mt e a dx si apre una panoramicissima veranda dalla quale ammirare la costa di Monte Nai, Capo Ferrato e Colostrai, oltre a tutta la serie di rilievi e pianure verso Quirra. E’ uno spettacolo difficile da descrivere e che racchiude in sè la bellezza di questa gita.
Dopo le foto di rito, scendiamo al bivio prima ignorato e che ora troviamo alla nostra sx (860 mt slm).
Prendiamo in direzione Sud lungo il canalone del Riu Sa Ceraxa: tratturo largo, ambiente da favola e si fila via veloce su fondo ghiaioso e smosso. In questi casi massima attenzione e mani ben salde alla curva.
Superiamo qualche tornante apparentemente facile e dopo un guado (660 mt slm) il tratturo diventa sentiero nascondendosi sotto la vegetazione. Sarà una sensazione d’impagabile benessere che ci accompagnerà fino all’importantissimo bivio con rampa a dx posto a 560 mt slm ( siamo poco a nord di Arcu de Buddui ). I Km percorsi fin qui dall’inizio della discesa (bivio a 860 mt slm) risultano essere 3,2.

 
Discesa Sa Ceraxa Casteddu Su DinaiVista Sul Mare

Preso il bivio a dx si è in salita (e pure tosta !) in direzione Ovest verso Arcu Su Crabiolu. Si costeggia un’assolato rilievo su fondo stradale a volte smosso e tecnico con ampie canale che non facilitano di certo la nostra azione sui pedali.
Da Arcu Su Crabiolu (700 mt slm) continuiamo su striscia tagliafuoco che funge anche da sterrata per 1 km. Ad Arcu e Curadori (670 mt slm) imbocchiamo a dx la sterrata che penetra lungo il fondo valle di Maidopis pedalando su una bella discesa in mezzo al bosco fin quando la stessa costeggia il corso del Riu Maidopis attraverso diversi ambienti: un grosso leccio accolto in un’aiuola, magnifici filari di pioppi e tutte le essenze della macchia mediterranea (è nei pressi anche un giardino botanico...).
Per 4,6 km Si procede prudenti su questa carrozzabile aperta agli ospiti della riserva. Tra un gigante di granito sospeso a bordo strada ( rubinetto con acqua ) e ammirando le cascatelle del rio, raggiungiamo il ponte su Maidopis già incrociato ad inizio escursione (410 mt slm). Si avrà cura di risalire a sx pedalando i rimanenti 1,5 km di percorso che ci separano dalle nostre auto.   

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