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ESCURSIONISMO TREKKING E OUTDOOR / MOUNTAIN BIKE /
LA SCALATA ALLA PUNTA LA MARMORA
Comune: Desulo - Fonni - Provincia: Nuoro
Tipologia: XC / Trail Bike Difficoltà: Difficile

Distanza: 33 Km
Quota partenza mt: 1245 slm
Salita: 14 Km
Piano: 8 Km
Asfalto: 11,5 Km
Pendenza Max salita: > 25 %

Dislivello:= 1800 mt c/a
Quota max mt:
1834 slm
Discesa:
11 Km
Pedabilità:
90 %
Sterrato:
21,5 Km
Pendenza Max discesa:
> 30 %
Altimetria

Questa volta ci dirigiamo nel cuore delle montagne sarde, nella vetta delle montagne del Gennargentu: la famosa Punta La Marmora.
Un'esperienza unica perchè unici sono gli orizzonti che si apriranno davanti ai nostri occhi. Scegliamo di percorrere le strade che si snodano lungo il versante desulese del Gennargentu.
Punto di partenza il passo montano di Arcu de Tascusì: con i suoi 1245 mt lo snodo stradale più alto della Sardegna raggiungibile sia da Fonni che da Desulo. L'aria è per lo più frizzante anche ad Agosto. Per questo raccomandiamo sempre una mantellina antivento ed una felpa da mettere dentro lo zaino.
Il tracciato ad anello sarà misto asfalto, sterrate e single track.
Si inizia in leggera salita asfaltata con direzione est. Subito siamo colpiti dalle vette con la caratteristica gariga montana che contrastano con i canaloni fittamente alberati che precipitano a valle come se fossero disegnati. Numerose sono le sorgenti che si incontrano lungo la strada, ed ancora più numerose saranno le bestie allo stato semibrado che vedremo: placide mucche, branchi di maiali, capre, pecore e con un pò di fortuna i famosi cavalli selvatici del Gennargentu ed i mufloni. Certamente una Sardegna diversa rispetto alle spiagge affollate che siamo soliti vedere in estate.
Così mirando dopo 6 km dalla partenza e superati dei micidiali tornanti con pendenze al 30% giungiamo al rifugio Erbas Birdes (conosciuto anche come rifugio S'Arena) nella quale cessa l'asfalto.
Inizia la parte più entusiasmante del tour: è lo sterrato in mezzo alle felci giganti ed al timo che colorano e profumano la gariga. Ancora 3 tornanti decisi e la salita si stabilizza intorno alla quota 1560 mt. Ad 8 Km dalla partenza la sterrata fin qui carrozzabile lascia il posto ad un single track in prevalenza ciclabile che porta al primo importante passo montano a 1660 mt slm: Arcu Artilai.
Qui il panorama si apre: i grandi spazi del Gennargentu sono veramente maestosi e già il nostro sguardo studia il sentiero che serpeggia davanti a noi.

 
 

Bisogna proseguire e vedere cosa ci aspetta! Andiamo avanti per oltre 2 km in un sinuoso sentiero a mezza costa con brevi discese e strappetti in salita che solo i bikers più smaliziati riusciranno a pedalare.
11 km percorsi e siamo giunti ai ruderi del Vecchio Rifugio La Marmora (1600 mt slm ) con sosta d'obbligo per riempire le borracce d'acqua gelida. Possiamo già sbirciare l'attacco per la discesa che prenderemo al ritorno situato a valle sulla nostra dx.
Ci aspetta la conquista di un altro importantissimo passo, l'Arcu Gennargentu ( 1659 mt slm), che raggiungiamo in salita sempre in single track. D'improvviso la visuale si apre verso oriente per abbracciare tutto il versante ogliastrino del Gennargentu e ancora più a nord-est le montagne calcaree dei Supramonti di Oliena e Orgosolo.
Riposati quel poco che basta si prosegue verso sud impressionati dall'imponente mole de Su Sussiu: una colata di enormi massi che ricoprono il fianco della vetta che andremo a superare per poi arrivare in cima. A questo punto è inutile portarsi appresso la bici. Il sentierino battuto e disseminato di "omini" non è più ciclabile, anzi, sarà già faticoso percorrerlo a piedi per quasi 1 km !. Più saggio, invece, poggiare la bike nei pressi della risalita.
Da segnalare nei paraggi la sorgente più alta della Sardegna (1700 mt slm) già scoperta e studiata dal grande geografo Alberto Della Marmora.
Superato a piedi il valico di Genna Orisa il sentiero spiana e riusciamo a scorgere la famosa croce che certifica il punto più alto della Sardegna a 1834 mt slm. Soddisfatti per aver raggiunto la Perda Crapias (il nome Sardo della Pta La Marmora) si rimane a bocca aperta di fronte ai panorami che si aprono a 360°: Monte Armidda, il tacco calcareo di Perda Liana e il lago dell'alto Flumendosa in Ogliastra; la Giara di Gesturi, il Monte Arci ed il Montiferru nell' Oristanese; il Goceano e le montagne del Nuorese ed infine i candidi altopiani dei Supramonti. Abbiamo tutta la Sardegna ai nostri piedi !.
Per il ritorno, una volta raggiunte le bici, si prosegue in sella fino al Vecchio Rifugio La Marmora dove svolteremo a sx (avendo la staccionata sulla nostra dx).
Si tratta di una discesa dapprima ripida e poi single track veloce e divertente fino a raggiungere l'area di sosta con tavoli di Funt.na Mennula Cara. Il single track diventa una sterrata che ci stimola a mollare i freni e lasciarci andare. E' bene però prestare massima attenzione agli animali che sicuramente incontreremo lungo il tragitto e che potrebbero crearci qualche problema durante la discesa !.
Al bivio a 1330 mt slm con edificio frontale pieghiamo a dx e proseguiamo sempre in discesa oltre i Cuili Is Meriagos (1250 mt slm). Abbiamo percorso 19 km e la nostra corsa viene spezzata da alcuni strappi in salita anche prolungati con pendenze maggiori al 10% che ci faranno rimpiangere la discesa appena effettuata.
Senza mai prendere bivi secondari raggiungiamo dopo 27 km il passo di Arcu Guddetorgiu (1122 mt slm) dove la sterrata cede il posto all'asfalto.
Seguiamo il ramo destro che in salita giunge dopo oltre 5 km all'Arcu de Tascusì, punto di partenza di questa avventura.

 
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