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ESCURSIONISMO TREKKING E OUTDOOR / MOUNTAIN BIKE /
MONTE ARCOSU COAST TO COAST
Comune: Siliqua - Uta Provincia: Cagliari
Tipologia: All Mountain Difficoltà: Difficile

Distanza: 30 Km
Quota partenza mt: 130 slm
Salita: 13,6 Km
Piano: 2 Km
Asfalto: -
Pendenza Max salita: 25 %

Dislivello:= 1130 mt
Quota max mt:
715 slm
Discesa:
14,4 Km
Pedabilità: 93
%
Sterrato:
30 Km
Pendenza Max discesa:
25 %
Altimetria

La grande foresta del Sulcis si estende senza interruzione dalla costa sud occidentale fino all’Iglesiente. Per comodità possiamo suddividerla in due zone separate dalla provinciale Capoterra-Santadi detta anche di Gutturu Mannu. La parte ubicata a nord possiede l’orografia più movimentata che limita per sua stessa natura le possibilità di passaggio da una valle all’altra. Vediamo di approfondire il discorso con un’escursione All Mountain che permette il superamento delle selle tra il Monte Arcosu ed il Monte Lattias.
Al km 40 della Statale 293 Siliqua-Nuxis inizia una pista forestale che in direzione sud (130 mt slm) attraversa un’estesa quanto discutibile forestazione ad eucaliptus che nulla ha a che vedere con la bellezza della flora Sarda.
In salita senza grossi patemi raggiungiamo dopo quasi 6 km l’antica Dispensa Antonietti (292 mt), questa sì, immersa nel verde florido della lecceta. Siamo ai piedi del Monte Arcosu in territorio di Siliqua. Questa parte del monte è molto più fresca rispetto al settore di Uta. I torrenti hanno portata per buona parte dell’anno e lo sentiamo mentre si risale la carrareccia che segue il corso del Riu Marroccu de Siliqua.
Al km 6.3 (325 mt) ignoriamo la pista che sale sulla dx. La salita più decisa ( 9 % ), il fondo più smosso e alcuni guadi da superare accelerano le frequenze del cuore. Dopo 8.2 km (495 mt), al termine di una rampa al limite dell’aderenza, la direttrice principale vira a sx mentre noi prendiamo a dx in direzione sud. Superato un piccolo passaggio a piedi si curva decisi sulla dx. Non abbiamo scampo: salite micidiali in direzione sud tagliano quasi di netto le curve di livello. A questo aggiungiamo il cisto che si riappropria degli antichi spazi cosicchè si prosegue più saggiamente a piedi con bici al fianco. All’improvviso la vegetazione si chiude a tunnel e per circa 500 mt, immersi come siamo dentro il bosco, non avremo più riferimenti visivi. Dovremo “sentire” e tenere solo il sentiero principale che si snoda in piccoli tornanti stretti. La presenza di alcune focaie in direzione ovest indicano che la marcia è quella giusta. D’un tratto convergiamo sul sentiero A6 ben tracciato dal WWF.

 
Cartello Indicatore al 1° Valico S'Arcu Perdu MelisSalita S'Arcu Perdu Melis
 

A 9.5 km dalla partenza e alla quota di 680 mt slm abbiamo raggiunto il valico di S’arcu de Marroccu che concede viste suggestive sui rilievi ammantati di verde.
Non è ancora tempo di pedalare e proseguiamo in forte discesa con bici al fianco su altro sentierino sottobosco per 350 mt. Appena superato il greto del Riu Marroccu (600 mt slm) montiamo in sella per una magnifica discesa di quasi 4 km nel cuore della riserva del WWF tra guadi, viste superbe e mulattiere che corrono lungo torrenti in piena (Riu Perdu Melis) fino ad arrivare alla foresteria del WWF (304 mt slm). Dall’inizio dell’escursione poco meno di 14 km.
Costeggiamo i caseggiati del WWF e prendiamo in direzione nord la pista forestale che risale la gola di S’Arcu Perdu Melis. Si tratta di 3,5 km di salita continua su un buon fondo granitico caratterizzata nella parte centrale da alcune serie di autentici muri con pendenze anche del 25 % che spremono corpo e spirito. Chi riesce a farli tutti in sella può ritenersi allenato !.
Arriviamo in direzione ovest in regione Concale Petuntu (17 km e 615 mt slm) con notevoli panorami sul territorio circostante fino alla pianura del Cagliaritano.

Inizia una fase in discesa di circa 1 km che interrompe le nostre fatiche fino all’incrocio con cartello “A6” sulla nostra sx in salita (18,6 km e 570 mt slm). C’è bisogno di pedalare ancora per 1.5 km con pendenze medie oltre il 9 % necessarie per risalire la sella di Schina de Mesu Perdu Melis (715 mt) e raggiungere così il secondo valico della giornata ( 20 km dalla partenza). Dal belvedere alla nostra dx si ammira uno spettacolo della natura: i monti del Lattias, Is Caravius e Genna Spina  chiudono ad occidente le valli sottostanti, mentre due passi a nord i graniti della Pta Ignazio Ortu e Rocca Su Scavoni regalano viste imperdibili.
 
Roccia Nuda dal 2° Valico Guado Riu Marroccu de SiliquaDispensa Antonietti

Proseguendo per qualche decina di metri è evidente alla nostra dx un piccolo cartello in legno “A6”: che indica il passaggio obbligato su roccia nuda in un momento di vero trek & bike. La ricerca del sentiero dura veramente poco: non bisogna perdere troppa quota rimanendo sulla spalla del rilievo in direzione sud-ovest, seguendo qua e là omini di pietra e cartelli indicatori.
Camminando su sentierino battuto individuiamo a dx un tunnel largo e in discesa (660 mt). A questo punto, dal passaggio su roccia nuda, abbiamo percorso 250 mt circa.
Si perde repentinamente quota tra la vegetazione che lascia tracce indelebili sulle nostre carni. Cerchiamo di stare in sella (rigorosamente bassa) e si arriva dopo quasi 800 mt alla fine di questo sentieraccio che si apre in comoda pista sterrata. Poco oltre incrociamo un evidente bivio ( 21 km e 540 mt slm). Prendiamo il ramo dx in salita in direzione sud. Siamo sul fianco occidentale del Monte Arcosu. Tra gli arbusti di corbezzolo e fillirea non è difficile scorgere cervi al pascolo anche se noi, dopo qualche centinaio di metri in salita, siamo più concentrati nel superare una ripidissima discesa ( 25 %) che spaventerà i più timorosi !.
Superate queste difficoltà confluiamo sulla carrareccia del Riu Marroccu de Siliqua (350 mt slm) già percorsa all’andata che conduce in discesa alla Dispensa Antonietti. Abbiamo finalmente chiuso questo faticoso anello quando il contachilometri indica oltre 23 km !. Raggiunta la Dispensa pedaliamo gli ultimi 6 km fino alle auto, stanchi ma soddisfatti.

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