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| CABRAS
- THARROS |
| Accesso
- Da Oristano prendere la strada per Torre Grande e proseguire
per S.Giovanni di Sinis. Arrivati alla chiesa di S.Giovanni,
continuare seguendo le indicazioni per l'area archeologica,
il cui ingresso si trova a circa 1 km di distanza.
Il prezzo del biglietto è di 4 Euro e comprende l'ingresso
al Museo Archeologico di Cabras. |

T empio delle semicolonne doriche |

Tofet: basamento costruito con stele riutilizzate |
| Descrizione
- La città di
Tharros sorge nell'estrema propaggine della penisola del Sinis,
che termina a sud con il promontorio di Capo S.Marco. L'area
conserva numerose testimonianze del periodo nuragico, tra
cui due nuraghi e il villaggio sulla collina di Muru Mannu,
ma la fondazione della città è avvenuta ad opera
dei fenici, attorno alla fine dell'VIII secolo a.C. Dell'epoca
fenicia non resta praticamente nulla nei ruderi del centro
urbano, le più antiche testimonianze provengono infatti
dalle due necropoli ad incinerazione risalenti alla metà
circa del VII sec.a.C. e dal più antico strato di frequentazione
del Santuario Tofet. Le due necropoli sorgevano una nei pressi
del promontorio di Capo S.Marco, l'altra vicino all'attuale
spiaggia di S.Giovanni; la loro distanza, trattandosi di due
necropoli in uso contemporaneamente, ha fatto pensare all'originaria
presenza di due distinti insediamenti che si sarebbero in
seguito fusi, come testimonierebbe anche la forma plurale
dello stesso toponimo Tharros.
Il Santuario detto tofet, dove venivano cremati e deposti
in urne i bambini morti in tenera età, come per tutte
le più importanti città fenicie, fu fondato
contemporaneamente alla città, sulla collina di Muru
Mannu, sfruttando le emergenze murarie delle capanne del villaggio
nuragico, a quell'epoca abbandonato da diversi secoli. I vari
strati di deposizione delle urne, ormai tutte rimosse e attualmente
conservate al Museo Archeologico di Cabras, mostrano che l'area
sacra fu frequentata oltre che nella successiva età
punica, fino in età romana. |

Tempio tetrastilo di età romano-imperiale |

Cisterna a bagnarola |
Nel
periodo punico, che cominciò con la conquista cartaginese
nella seconda metà del VI sec.a.C. e si concluse con
quella romana nel 238 a.C., Tharros raggiunse un notevole
sviluppo urbano e importanza politica testimoniati anche dalla
notevole ricchezza dei corredi rinvenuti nelle tombe a camera
risalenti a quest'epoca, i cui gioielli d'oro alimentarono
una riprovevole caccia al tesoro che distrusse numerose tombe
e testimonianze. Nell'area urbana attualmente visitabile il
maggior monumento visibile risalente a quest'epoca è
il Tempio delle Semicolonne Doriche, parzialmente intagliato
nella roccia e decorato da semicolonne scolpite in rilievo.
Sono inoltre visibili alle pendici della collina di Muru Mannu
i resti della cinta muraria urbana, che costruita alla fine
del VI secolo, subì vari rifacimenti in età
romana.
In età romana la città continuò a prosperare,
raggiungendo il massimo splendore nel III sec.d.C. circa,
periodo al quale risalgono i più monumentali edifici
pubblici. Tra essi sono da ricordare i due edifici termali,
entrambi situati a ridosso del mare: le cosiddette terme n.1,
nelle quali fu in seguito impiantato il battistero paleocristiano,
di cui ancora oggi si può vedere il fonte battesimale,
e le terme dette di Convento Vecchio, più monumentali
delle precedenti. Tra i templi romani, oltre quello sorto
sul precedente tempio delle semicolonne doriche, parzialmente
riutilizzandone il materiale edilizio, quello che colpisce
il visitatore moderno è senz'altro il tempio tetrastilo
sul mare, del quale due colonne restano ancora in piedi. Camminando
lungo i maggiori assi viari della città romana, il
Cardo Massimo e il Decumano Massimo, molto ben conservati,
è inoltre possibile vedere le antiche botteghe e le
case che popolavano la città nel pieno del suo sviluppo.
Caratteristiche sono le cisterne, di cui erano dotate quasi
tutte le abitazioni e che a Tharros, come in molte altre città
che furono puniche prima che romane, sono del tipo detto a
bagnarola.
La città di Tharros fu abbandonata definitivamente
attorno all'anno mille, dopo vari secoli di declino, perchè
troppo esposta agli attacchi pirateschi. |
| Latitudine:
39.870111 N - Longitudine: 8.441510 E |
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